venerdì 15 febbraio 2008

Europa

È ormai da settimane che penso al futuro della nostra patria, l'Italia. In un “attacco” di patriottismo ho anche deciso di mettermi a comprare prevalentemente prodotti italiani e di purificare il mio parlato dagli inglesismi. Ma non sono qui per parlare di questo. Quello era solo uno dei tanti pensieri che affollano la mia mente ogni volta che non la tengo impegnata in qualcosa. Ed ecco che, propio in uno di questi momenti, mi è venuto più volte da pensare all'Europa. Cosa c'entra questo con il patriottismo? Più di quanto pensiate. Attualmente, l'unica istituzione che unisce in qualche modo l'Europa è l'Unione Europea, ma non ha grande potere decisionale, e più di tanto non influisce sullo scenario mondiale. Scenario che attualmente è dominato dagli Stati Uniti, e che vede emergere rapidamente la Cina e l'India. Ma se l'Europa si costituisse in un unico stato, con un unico parlamento, un'unica politica estera ed econimica, potremmo pesare decisamente di più a livello globale, o addirittura usurpare il posto di “dominatore” agli Stati Uniti. Questo a vantaggio di tutti noi europei, che, non dipendendo più dagli USA, avremmo modo di tutelare maggiormente i nostri interessi. Può essere che a qualcuno, quest'idea di “dominare” non piaccia molto, ma vediamo quali sarebbero le conseguenze sul lungo termine se non ci muovessimo a preoccuparci di come diventare veramente importanti sullo scenario mondiale: Cina e India si affiancheranno agli Stati Uniti neldominio della politica mondiale, e noi stati europei, divisi e poco importanti, ci limiteremo a preoccuparci dei nostri problemi e in politica estera faremo tutto ciò che gli USA ci diranno di fare, senza poter rifiutare. Ma unendoci, avremmo un peso veramente considerevole. Basti considerare il potenziale umano ed economico che abbiamo: oltre 600 milioni di abitanti a fronte dei neanche 300 degli Stati Uniti, l'economia attualmente più grande del mondo (in termini di PIL), molti paesi che ancora devono svilupparsi. Siamo inoltre gli unici che stanno investendo seriamente in energie rinnovabili, e nel futuro questo potrà essere ampiamente sfruttato a nostro vantaggio, esportando i nostri servizi e le nostre conoscenze in tutto il mondo. E per iniziare basterebbe rispondere un sonoro “NO” agli Stati Uniti la prossima volta che vorrano farci sguinzagliare i nostri eserciti in giro per il mondo. La prossima volta che vorranno apoggiarsi su di noi per andare ad intraprendere una guerra per noi solamente dannosa, e che darà qualche vantaggio solo agli USA (se ne darà). Insomma, concludendo, vi dirò cosa c'entra tutto questo con il patriottismo. Le due cose possono sembrare in contrasto, ma invece non è così: Unire l'Europa non vorrà dire né annullare le differenze culturali né non riuscire a tutelarle. Ma al contrario, se l'Europa sarà una, unita e potente, ciò sarà a vantaggio di tutti, perché saremo tutti a contare di più!

7 commenti:

  1. un wikianonimo :P15 febbraio 2008 20:32

    grande otrebor! quoto tutto il post!

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  2. Ma tu sei un pazzo! L'Europa non sarà mai un unico stato, come gli USA. L'Europa ha culture diversissime, e io non accetterei mai che la nostra serva Italia, la nazione più bella e importante del mondo, venga annessa come fosse il Liechtenstein o il Lussemburgo! L'Europa è un contenitore, importante, ma al di sopra del concetto che unisce i cinquanta stati a stelle e strisce! Comunque, il patriottismo non fa mai male, soprattutto se si è fieri di una nazione che ha fatto la storia del mondo, pensa a Colombo, primo tra tutti gli italiani a fare il mondo, nel senso lato! Bravo, ribelliamoci alla cultura del nuovo e dell'italian-snob e facciamoci italiani! (Post scriptum: la mia bisnonna è stata la più ferma sostenitrice in famiglia del made in italy, sino alla sua morte, 7 anni fa)

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  3. D'accordo con te sulla seconda parte, ma non sulla prima. Tutelare le nostre tradizioni non vuol dire non guardare al futuro. Se l'Europa non si unisse soccomberemmo comunque agli Stati Uniti. La storia insegna che per tutelarsi e per tutelare le proprie tradizioni bisogna sapersi innovare e fare gesti rivoluzionari. Adesso l'Europa non è unita, ma questo sta tutelando la nostra identità? Molti giovani preferiscono mangiare le schifezze del mc donald a un piatto di spaghetti, molti vedono l'America come il paradiso, e in tanti (giovani) considerano roba da poco o schifezza il nostro patrimonio culturale (ad esempio la musica classica). È meglio così?

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  4. Certo che no, ma è l'Italia che fa l'Europa, non il contrario! Noi siamo un punto di partenza, senza di noi mezzo mondo non sarebbe lo stesso! La gioventù di oggi non sa cos'è il patriottismo, la gioventù di oggi non sa cosa significa prendere un cazzo di tricolore e listarlo a lutto quando i nostri figli muoiono in Afghanistan per l'onore della Patria e per portare la pace a nazioni martoriate dalla guerra! Io sono un presidenzialista, vedo il PdR come un punto di riferimento, e non mi arrenderò mai agli USA, dovessi finire alle armi, perché l'Europa e l'Italia sono il mondo, e l'USA è una brutta copia di una caricatura della nostra vita, perché nel Vecchio Continente sappiamo come vivere!!

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  5. Già. Purtroppo, come si suol dire, la prima generazione lavora duramente per poter dare futuro a quella successiva, la seconda si arricchisce e la terza sperpera tutto. Noi purtroppo siamo della terza :(. Sul fatto che sia l'Italia che ha fatto l'Europa sono d'accordo, ma direi che non hanno certo minor peso culturale nazioni come la Francia o la Grecia. E ribadisco che unire l'Europa non vuol dire distruggere le singole culture, ma, anzi, avere maggiori possibilità di tutelarle.

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  6. Continuo a non concordare sull'Europa unita, ma ora, invece di pensare a questa, per ora, utopia, occupiamoci di ratificare in massa il Trattato di Lisbona, inaugurare il tribunale europeo che valga per i singoli cittadini e non solo le istituzioni, una sorta di quarto grado di giudizio super-partes, nel quale un giudice francese giudica un condannato tedesco, e così via. Imparziale, straordinario, grande in ogni senso, e certo smaltirebbe molta burocrazia nazional-popolare.

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  7. Non posso che darti assolutamente ragione, visto che è quello che ho sempre pensato, nonché quello che pensano molti esperti da quello che ho studiato a Scienze Politiche... tocca solo farlo capire a qualche deficiente sulle padane spiagge... :P Sirabder87

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