17 febbraio 2008

Plurimis

Rieccoci qui. Per la terza volta in tre giorni mi ritrovo a scrivere sul blog :D.

Vorrei farvi sapere della nascita di un nuovo blog, Plurimis. È un blog che si propone di dire la sua, nella speranza di poter cambiare qualcosa. È stato fondato da me e Lorolo, con un po' di dispiacere per l'assenza di Stef Mec. A questo punto, invece di fare le solite presentazioni noiose, vorrei affidarmi a quanto ha scritto Stef Mec sul suo blog:

Ognuno deve agire, con i mezzi a sua disposizione, quali ad esempio la diffusione tramite il mezzo internet, a migliorare la verde Terra di Dio sulla quale siamo stati creati, e contribuire agli sforzi delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali per la creazione di un mondo eco-sostenibile, rispettoso e sociale, libero da vincoli dittatoriali che limitino la libertà di essere e soprattutto la libertà d'espressione, diritto irrinunciabile per ogni popolazione, di ogni stato, che aderisca ad ogni Organizzazione Internazionale.
Stefano Maria Meconi, in arte Stef Mec


Spero che vogliate visitare Plurimis e magari anche parteciparci.

Vi lascio con questo video di Antonio Di Pietro:

16 febbraio 2008

Udine, città proiettata nel futuro



In questi giorni si tiene a Udine l'InnovAction, fiera dell'innovazione e della ricerca, che quest'anno presenta come tema “qualità della vita”. Mi sarebbe piaciuto andarci, ma a causa della distorsione che mi sono beccato al piede, ho dovuto rinunciarci :(. Ma è comunque una buona occasione per trarne delle riflessioni. Vivo in una delle regioni più ricche, dinamiche e con meno problematiche d'Italia. Sono contento di vivere a Udine, una città che offre un'ottima qualità della vita e che, salvo il traffico crescente degli ultimi anni, è strutturata a “misura d'uomo”. Ciò nonostante, a sentire i giudizi di molti miei coetanei residenti a Udine o in zona, la considerano poco più che “una cittadina insignificante”, “un buco”. No, non è affatto così. E l'esempio più eloquente è quello dell'Università: nata dal nulla negli anni '70, si è ben presto avviata a diventare un istituto di discreta rilevanza. Ma nel 2004, è stata presa una decisione che definirei storica: È stata fondata la “Scuola Superiore dell'Università di Udine”. È un istituto superiore universitario, sullo stampo della rinomata Scuola Normale Superiore di Pisa. Dovrà diventare in futuro l'istituto dell'eccellenza dell'università, in grado di attirare studenti da tutta Italia. Questo dimostra che, con una buona amministrazione è possibile ottenere ottimi risultati ovunque. E che per essere (o sentirsi) importanti, non si deve necessariamente vivere in una metropoli.

Spero che vi sia piaciuto questo articolo. Io continuo a sostenere che le buone notizie siano sempre migliori delle solite lamentele sullo stile “Beppe Grillo - in Italia non funziona niente”.

Se avete magari qualche buona notizia, anche piccola, qualche buon segno come quelli di cui vi ho parlato oggi, proveniente dalle vostre città, vi esorto a preferirla come argomento ai soliti discorsi che non producono nulla di buono se non aumentare il malcontento :). O, in caso, segnalatemela. Proverò a parlarne.

Ciao a tutti, Otrebor.


Si ringrazia Wikimedia Commons per le immagini.

15 febbraio 2008

Europa

È ormai da settimane che penso al futuro della nostra patria, l'Italia. In un “attacco” di patriottismo ho anche deciso di mettermi a comprare prevalentemente prodotti italiani e di purificare il mio parlato dagli inglesismi. Ma non sono qui per parlare di questo. Quello era solo uno dei tanti pensieri che affollano la mia mente ogni volta che non la tengo impegnata in qualcosa. Ed ecco che, propio in uno di questi momenti, mi è venuto più volte da pensare all'Europa. Cosa c'entra questo con il patriottismo? Più di quanto pensiate. Attualmente, l'unica istituzione che unisce in qualche modo l'Europa è l'Unione Europea, ma non ha grande potere decisionale, e più di tanto non influisce sullo scenario mondiale. Scenario che attualmente è dominato dagli Stati Uniti, e che vede emergere rapidamente la Cina e l'India. Ma se l'Europa si costituisse in un unico stato, con un unico parlamento, un'unica politica estera ed econimica, potremmo pesare decisamente di più a livello globale, o addirittura usurpare il posto di “dominatore” agli Stati Uniti. Questo a vantaggio di tutti noi europei, che, non dipendendo più dagli USA, avremmo modo di tutelare maggiormente i nostri interessi. Può essere che a qualcuno, quest'idea di “dominare” non piaccia molto, ma vediamo quali sarebbero le conseguenze sul lungo termine se non ci muovessimo a preoccuparci di come diventare veramente importanti sullo scenario mondiale: Cina e India si affiancheranno agli Stati Uniti neldominio della politica mondiale, e noi stati europei, divisi e poco importanti, ci limiteremo a preoccuparci dei nostri problemi e in politica estera faremo tutto ciò che gli USA ci diranno di fare, senza poter rifiutare. Ma unendoci, avremmo un peso veramente considerevole. Basti considerare il potenziale umano ed economico che abbiamo: oltre 600 milioni di abitanti a fronte dei neanche 300 degli Stati Uniti, l'economia attualmente più grande del mondo (in termini di PIL), molti paesi che ancora devono svilupparsi. Siamo inoltre gli unici che stanno investendo seriamente in energie rinnovabili, e nel futuro questo potrà essere ampiamente sfruttato a nostro vantaggio, esportando i nostri servizi e le nostre conoscenze in tutto il mondo. E per iniziare basterebbe rispondere un sonoro “NO” agli Stati Uniti la prossima volta che vorrano farci sguinzagliare i nostri eserciti in giro per il mondo. La prossima volta che vorranno apoggiarsi su di noi per andare ad intraprendere una guerra per noi solamente dannosa, e che darà qualche vantaggio solo agli USA (se ne darà). Insomma, concludendo, vi dirò cosa c'entra tutto questo con il patriottismo. Le due cose possono sembrare in contrasto, ma invece non è così: Unire l'Europa non vorrà dire né annullare le differenze culturali né non riuscire a tutelarle. Ma al contrario, se l'Europa sarà una, unita e potente, ciò sarà a vantaggio di tutti, perché saremo tutti a contare di più!

13 dicembre 2007

L'Orda

In questi giorni sto leggendo un libro molto interessante, "L'Orda" di Gian Antonio Stella, lo stesso autore de "La casta". Negli ultimi anni in Italia è stato molto sentito il problema dell'immigrazione, in cui noi sembriamo le vittime di questa "invasione" di albanesi, rumeni, marocchini, cinesi. Ma siamo sicuri che siamo proprio noi le vittime di questa "invasione"? (che è tutto forché invasione, perché senza immigrazione la popolazione continuerebbe ad invecchiare, producendo un rapido decremento del prodotto interno lordo, con un sempre maggior costo per il mantenimento dei troppi anziani e quindi con una minore quantità di prodotto pro capite, poiché la quantità di popolazione produttiva scenderebbe in continuazione) La verità è che la parte degli invasori l'abbiamo fatta anche noi, per quasi un secolo. O forse anche di più. Oggi si sente dire da tutti che l'emigrante italiano una volta giunto nel paese di destinazione si sia sempre comportato onestamente, si sia arricchito grazie al proprio lavoro e sia sempre stato pienamente accettato dal paese che lo riceveva. Ma siamo sicuri che sia così? No, non è andata affatto così. Noi Italiani abbiamo esportato all'estero una tale quantità di criminalità e problemi (senza distinzione tra nord e sud, fino al boom economico erano entrambi poveri), che ovunque siamo stati etichettati come un popolo di fannulloni, violenti, furbi, gente dal coltello facile. Noi italiani gestivamo la tratta mondiale della prostitute, la maggior parte ragazzine raccatate nei bassifondi di città come Napoli o Roma; Noi gestivamo la tratta del lavoro minorile, bambini comprati per pochi soldi alle grandi famiglie contadine del Veneto e del Friuli (sì, anche il "nostro" Friuli) o dalle povere famiglie rulari Calabre. Naturalmente la maggior parte dei nostri erano onesti e di buone intenzioni, ma non lo sono forse anche gli albanesi o i rumeni che vengono da noi? "No", risponderebbero oggi molti italiani. E "No" avrebbero risposto a gran voce americani, francesi, svizzeri, ecc. se quella domanda fosse stata rivolta a loro su di noi. E nei nostri confronti c'è stato un enorme numero di "violenze razziali", forse come nessun altro popolo (escludendo molte minoranze etniche o comunque popoli poco numerosi come baschi o curdi) della terra, apparte gli ebrei, ne ha subite. Per questo vi consiglio vivamente questo libro, per capire, per conoscere il nostro passato, e per non sbagliare nel trattare i nostri immigrati, poiché anche noi siamo stati emigranti per tanto tempo, e quindi dovremmo aver imparato la lezione meglio di chiunque altro.

Ciao a tutti, buona serata.

P.S. Leggendo 'sto libro mi sta anche crescendo un grande sentimento patriottico, non vorrei diventare di 'sto passo un nazionalista XD.

21 novembre 2007

Il Padrino!!

Anche se detesto usare il blog per raccontare la mia vita (non vedo a chi glie ne possa fregare), visto che sto aspettando i simpson e non c'ho nulla da fare scriverò uno di quei post XD

Putroppo la mia connessione va piuttosto a rilento, è un'adsl 2 mega e mi tocca dividerla con mio fratello T___T. Nonostante ciò, sebbene con mooolta pazienza (c'ho messo quasi una settimana!!! ) sono riuscito a "procurarmi" il Padrino ^_^. Però, per via dell'enorme mole di impegni scolastici (abbiamo almeno 3 verifiche a settimana e tutti i pomeriggi sono impeganti da compiti e studio), non sono ancora riuscito a vederlo!! Purtroppo è da un po' di tempo che durante la settimana sto accumulando parecchia stanchezza e stress, e arrivo sempre alle 8 di sera che già crollo dal sonno!! Perciò appena arriva il fine settimana, e quindi il meritato riposo, tiro un sospiro di sollievo. Forse dovrei smetterla di guardare Voyager il lunedì sera :'-(, ma non posso pensare solo a studiare!! Gli unici giorni in cui si ci può svagare un po' (dormendo fino a tardi la mattina, uscendo, ecc) solo quelli del fine settimana, e, al riguardo, devo anche considerarmi fortunato, poiché sto a casa il sabato. Tuttavia so bene che questi anni passati a studiare duramente serviranno a costruirmi un futuro, anche se a volte, quando cedo il posto della razionalità ad altri pensieri, mi chiedo se ha davvero senso tutto questo. Vivere all'insegna del progresso, della ricchezza, di una vita frenetica, per contribuire al mantenimento di questa nostra corrotta società. Ha davvero senso tutto ciò? Andare avanti ogni giorno, a compiere una serie di gesti ormai uguali da anni, senza saperne il perché? Se poi mi capitasse di morire a vent'anni che senso ha avuto questa vita? Non sarei neanche riuscito a godermela... Dopo questi pensieri pessimisti mi sforzo di tornare alla mia solita razionalità, anche se la mia mente avrebbe voglia di andare ancora avanti con queste congetture. Mah, intanto si tira avanti con la vita di sempre, cercando di ammortizzarla come meglio si può... e si spera di riuscire a vedere Il Padrino il prima possibile ;).

Ciao a tutti, Otrebor.

19 novembre 2007

Cbox (o tag board)

Salve gente ^^. Vista la vostra assidua presenza nel mio blog l'avrete già notato di sicuro :p, ma ve lo voglio dire ugualmente. Ho aggiunto una cbox ( o tag board, chiatela come volete). È quella specie di chat in java che vedete alla vostra destra. Mi raccomando, sfruttatela ^^.

Saluti.

06 settembre 2007

Video Iperdivertente!

Ahah, guardate che rotflol (in italiano: assai divertente :D) questo video(se lo guardate cliccando qui si vede meglio):



Li voglio anche in italia questi programmi TV! XD

05 settembre 2007

Precisazione

Tengo a precisarci che nel post precedente, quando dicevo "Ma sant'iddio, poi non voglio sentirti dire che nessuno tenta di sfruttare l'energia alternativa" era sempre riferito al tizio di cui parlavo nella frase precedente.

ciao a tutti ^_^

04 settembre 2007

Italiani, questi lamentosi...

In Italia c'è l'abitudine a lamentarsi molto. Troppo. Siamo ormai presi da un ridicolo vittimismo. C'è la destra al governo? Ci si lamenta. C'è la sinistra al governo? Ci si lamenta. Dipendiamo dal petrolio? Ci si lamenta. Qualcuno tenta di sfruttare i giacimenti presenti in Italia? Ci si lamenta. C'è evasione fiscale? Ci si lamenta. Il governo tenta di diminuirla? Ci si lamenta perché la diminuisce troppo poco. C'è il problema dei rifiuti? Ci si lamenta. Si vuole creare un impianto di smaltimento? Ci si lamenta. Siamo ormai abituati ad attribuire tutti i nostri mali alla politica, lavandoci le mani da ogni responsabilità e pensando che l'unica che può rimediare è proprio la politica. Certo, l'Italia ha i suoi problemi, ma se ognuno facesse il possibile per migliorare, qualcuno potrebbe anche essere risolto. È inutile, ad esempio, lamentarsi che non si riesce a risolvere il problema dell'evasione fiscale, quando magari chi si lamenta è proprio un evasore. Ho letto qualche giorno fa, su una rivista, di un lettore che si lamentava di alcune pale eoliche costruite non lontano dal suo paese di residenza, lamentando che "rovinano il paesaggio". Ma sant'iddio, poi non voglio sentirti dire che nessuno tenta di sfruttare l'energia alternativa. Con tutto questo non voglio certo difendere la politica, ma voglio solo dire che se invece di lamentarci tanto e a vuoto tentassimo di fare qualcosa di bene per il nostro paese, non sarebbe affatto una cattiva idea.

Ciao a tutti, Otrebor.

12 luglio 2007

Rieccomi

Beh, mi è finalmente tornata voglia di scrivere nel blog! :D Beh, devo metterci qualcosa qua e là nella pag principale del blog, e rinnovarlo un po'! Chissà se verrà bene :)

03 aprile 2007

Ehilà

Era da parecchio che non scrivevo nada qui... mi mancava l'ispirazione :). Dopotutto per tutta la gente che viene a leggere le idiozie che scrivo qui... XD. Comunque, ultimamente ho iniziato a giocare a un gioco online molto divertente, ogame. Lo trovate su Ogame.it. Voi iscrivetevi all'universo 14, poi fate la richiesta di ingresso nell'alleanza lega celtica dicendo di essere stati invitati da Otrebor81 e avrete pure un'alleanza ^_^. Ah altra cosuccia... sono anche stato eletto amministratore su wikipedia ^__^. Ciao, alla prossima!